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Accertamento e valutazione disabilità ai fini della integrazione scolastica

Referente:

Luisa Cappitelli

Centro Direzionale di Napoli, Isola C/3

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Che cos'è

La Legge 5 febbraio 1992, n.104 " Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" garantisce il diritto all'educazione e all'istruzione alle persone con handicap dall'asilo all'università e assicura l'integrazione scolastica attraverso azioni per lo sviluppo delle potenzialità della persona con handicap nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione ( artt. 12 e 13).

Il DPCM n. 185/2006, contenente il "Regolamento recante modalità e criteri per l'individuazione dell'alunno in situazione di handicap" al comma 1 dell'art. 2 prevede che ai fini della individuazione dell'alunno in situazione di handicap le Aziende sanitarie dispongano appositi accertamenti collegiali nel rispetto di quanto stabilito all'art. 12 e 13 della legge 5.2.92 n. 104.

Ai sensi del DPR 24 febbraio 1994, "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Unità Sanitarie Locali in materia di alunni portatori di handicap", gli ulteriori adempimenti necessari al percorso di integrazione scolastica (la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale), sono affidate ad una unità multidisciplinare (articoli 3 e 4), composta da uno specialista nella patologia segnalata, un neuropsichiatra infantile, un professionista della riabilitazione e da operatori sociali, in servizio nell'ASL o in rapporto di convenzione con la medesima.

A chi è rivolto

Ai bambini e ai giovani, in situazione di handicap, per i quali è necessario un procedimento di accertamento e riconoscimento della disabilità secondo una visione caratterizzata dalla multidimensionalità, nella quale la valutazione dello stato di salute è finalizzata alla quantificazione e qualificazione dei bisogni e delle abilità, nonché di interventi integrati e coordinati da parte delle AA.SS.LL., degli Enti Locali, degli Uffici Scolastici.

Come si ottiene

La Regione Campania ha adottato,  con la D.G.R.C. 685 del 10/12/2012 (B.U.R.C.  77 del 17/12/2012), le linee di indirizzo per il processo di individuazione e valutazione dell'alunno con disabilità ai fini della presa in carico per l'integrazione scolastica. Con deliberazione n. 546 del 13/12/2013 (B.U.R.C. n. 73 del 23/12/2013) la Giunta Regionale ha introdotto modifiche alle suddette linee di indirizzo ed ha definito il nuovo percorso operativo,  volto ad ottimizzare procedure e tempi di rilascio della certificazione  e della diagnosi funzionale per la presa in carico dell’alunno con disabilità, di seguito riportato.

1.      Il genitore ovvero l’esercente la potestà parentale o la tutela dell’alunno:

  • si reca dal MMG o dal Pediatra di libera scelta che, previa individuazione della patologia, rilascia l’impegnativa del SSN con la prescrizione della visita specialistica da effettuare con il Neuropsichiatra infantile della ASL, previa prenotazione.
  • consegna il certificato medico rilasciato dal Neuropsichiatra infantile al Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Legale del Distretto sanitario di residenza per la trasmissione per via telematica all’INPS;
  • cura la redazione e la trasmissione telematica della domanda  amministrativa all’INPS, attraverso i soggetti abilitati (associazioni di categoria e patronati); L’INPS provvede alla comunicazione all’utente della data di visita collegiale  presso il Distretto competente. La commissione medica integrata redige e rilascia la “Certificazione di accertamento della situazione di alunno portatore di handicap ai fini della presa in carico per l’integrazione scolastica (ai sensi del D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185)”
  • acquisita la suddetta certificazione, inoltra istanza per  visita da parte della Unità Multidisciplinare per la definizione della Diagnosi funzionale.

2.      L’Unità di Valutazione Multidisciplinare redige la diagnosi funzionale entro e non oltre i 30 giorni dalla data della domanda utilizzando il linguaggio e le categorie della classificazione I.C.F. (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Salute e della Disabilità) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di cui all’apposito modello contenuto nell’Allegato C della D.G.R.C. n. 685 del 10/12/2012.Gli operatori della Unità multidisciplinare consegnano la diagnosi funzionale ai genitori, agli esercenti la potestà parentale o la tutela dell’alunno, che a loro volta la consegnano al Dirigente Scolastico della scuola/istituto presso cui il minore è stato precedentemente iscritto.